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Arflex

Arflex

Arflex nasce nel 1947 quando un gruppo di tecnici provenienti dalla Pirelli, Aldo Bai, Pio Reggiani, Carlo Barassi, ed il giovane architetto Marco Zanuso danno inizio alla sperimentazione dell'uso della gommapiuma e delle cinghie elastiche nell'arredamento. L'idea di base era quella di  avviare una produzione di mobili dall'estetica nuova e secondo una logica industriale, sfruttando la standardizzazione consentita dalle nuove tecnologie. I riconoscimenti non si fanno attendere e già nel 1951 alla IX Triennale di Milano la poltrona Lady si aggiudica la medaglia d'oro. Nel corso degli anni saranno moltissimi i designer eccezionali ad avvalersi del know-how di Arflex per realizzare i propri progetti innovativi. Qualche esempio oltre allo stesso Zanuso:  Franco Albini, di cui è ancora in produzione la poltrona Fiorenza (1952); Erberto Carboni con la poltrona Delfino (1954), uno dei primi esempi di design organico; Cini Boeri con Boborelax (1967), dove le schiume poliuretaniche costituiscono l'intera seduta da cui è stata eliminata qualsiasi struttura interna, e il divano Strips (1972), evergreen  premiato con il Compasso d'oro e presente nelle collezioni permanenti del MOMA di New York e Tokyo; Mario Marenco con i divani Marenco (1970), realizzato secondo un sistema rivoluzionario di cuscini indipendenti e Marechiaro (1976), dal design tuttora attualissimo. Più recenti, ma sempre contraddistinte da spirito d'avanguardia, le collaborazioni con Burkhard Voghterr (poltrona e divani Felix, 1985 e poltrona Armila, 1990), Carlo Colombo (divano Darwin, 2006, divano Femme, 2007, divano Faubourg, 2008, divano Frame, 2009, poltrona Cocca, 2006, poltrona Lips, 2010, poltrona Katrin, 2010, divano Candy, 2013, tavolo Octopus, 2009), il gruppo svedese Klaesson Coivisto Rune (sedia e poltrona Delta, 2009, tavolo Hug, 2013, scrivania Ponti, 2010, divano Hollywood, 2012, poltrona Mojo, 2008, poltrona Penta, 2013, poltrona e divano Hug, 2013), Paola Vella e  Ellen Bernhardt (divano Nest, 2009, poltrona Henry, 2009, tavolino Island 2013) Mario Lipparini (divano e poltrona Cocoon, 2005, poltrona Butterfly, 2005), Umberto Asnago (divano Naviglio, 2007). Tra le novità 2015 la riedizione della poltrona Cross, disegnata dall'architetto Marcello Cuneo nel 1974, le poltrone Jules & Jim ed il sistema di sedute Mangold di Klaesson Coivisto Rune, libreria, tavolo e consolle Match di Paola Vella ed Ellen Bernhardt e Bliss, progettata da Mario Ruiz in versione sedia e poltroncina, disponibile anche con base a razza, perfetta per l'ufficio.  

Arflex

Living Divani

Living Divani

LivingDivani è un'azienda a conduzione familiare fondata all'inizio degli anni '70 con sede ad Anzano nel Parco, in provincia di Como. Il core business è la produzione d'imbottiti cui negli anni sono stati affiancati mobili per la zona giorno -sedie e poltroncine, tavoli, tavolini e librerie- per la zona notte -letti e comodini- e per l'outdoor. Tratto distintivo di LivingDivani, che da sempre fonde innovazione tecnologica ed artigianalità grazie a personale altamente qualificato, un design sobrio e calibrato, la ricerca di linee pure ed essenziali che assicurino non solo bellezza ed eleganza ma anche il massimo confort. Art director di LivingDivani fin dalla fine degli anni '80 è l'architetto e designer Piero Lissoni, cui si debbono alcuni dei più grandi successi dell'azienda come i divani Wall ed Extra Wall, Extra Soft, Ile, Lipp, tutti disponibili in infinite composizioni, la poltroncina Frog, le sedie Nut e Jelly, il divertente ed anticonvenzionale Bubble Rock. Fra i numerosi designers di fama internazionale che collaborano con LivingDivani vanno ricordati Piergiorgio Cazzaniga che ha disegnato le poltroncine Bloom e Reader, anche in versione bergère; David Lopez Quincoces e la panca Track; Victor Carrasco e la poltroncina Fold; Junya Ishigami e la serie Family Chair. 

 

Living Divani

Molteni&C

Molteni&C

La storia di Molteni, uno dei gruppi industriali del settore dell'arredamento di maggior successo, ha inizio negli anni '30 con un'azienda artigianale specializzata nella produzione di mobili in stile. Dalla prima grande innovazione, la meccanizzazione negli anni '50 e '60, all'apertura al design nei '70, all'internazionalizzazione ed all'informatizzazione degli anni più recenti, Molteni&C può oggi vantare un ciclo produttivo integrale. Universalmente riconosciuta come leader dei mobili componibili di fascia alta, siano essi destinati alla zona giorno come a quella notte, indirizzati all'uso domestico come al contract (fra le realizzazioni più prestigiose le boutiques Cartier e Van Cleef & Arples, hotel in Europa, USA ed Emirati Arabi, lussuose navi da crociera) dagli anni '80 Molteni&C ha dato vita ad una variegata collezione di tavoli, sedie, letti, poltrone e divani dal gusto sobrio ma ricercato in cui la qualità è sempre al primo posto. La realizzazione di oggetti iconici come Piroscafo, la libreria disegnata da Aldo Rossi e Luca Meda nel 1991; il tavolo Arc di Foster+Partners del 2010; la libreria Graduate (2003) ed il divano Skin (2007) di Jean Nouvel; la scrivania Segreto (2014) ed i contenitori 45º (2014) di Ron Gilad; la madia 505 Sideboard (2013) di Nicola Gallizia, la serie Pass-Word di Dante Bonuccelli, è stata possibile solo grazie alla fusione di una forte tradizione artigiana con una continua ricerca tecnologica.

 

Molteni&C

Porro

Porro

Porro, azienda che porta il nome della famiglia che l'ha fondata nel 1925 e che tuttora la dirige nel cuore dell'industriosa Brianza, è leader indiscussa fra i produttori di arredo di qualità. 

Ad oggi la cifra distintiva è la continua ricerca di soluzioni tecnologicamente all'avanguardia unita al gusto per la semplicità, per il design razionale e per i materiali pregiati quali il legno, l'acciaio ed il cristallo, o più innovativi come il Pral o il Dulver. Per perseguire tale filosofia Porro fin dagli anni Sessanta si è avvalsa, oltre che di maestranze di altissimo livello, della cooperazione di designers illuminati quali Bruno Munari, che ne ha realizzato il logo e di cui è tuttora in produzione il carrello Cubovo; Alessandro Mendini e Piergiorgio Cazzaniga; Christophe Pillet, 'padre' della Soft Chair, dello scrittoio Nancy e delle fortunate poltrone Jade e Nouvelle Vague; Jean Marie Massaud, che ha progettato il sorprendente tavolo Synapsis e lo straordinario letto Lipla; il collettivo svedese Front, ideatore di oggetti ludici ed inaspettati, vere e proprie sfide per la produzione, come la madia ed il comò Inlay, il tavolino-comodino Balancing Boxes o il mobile contenitore Mikado; e Piero Lissoni, dalla fine degli anni '80 art director dell'azienda ed autore, tra le -molte- altre cose, dei sistemi Modern e System, dei tavoli Galileo, Fractal, Metallico, Ferro, Minimo, P.04 e BeamGlass, delle sedie Spindle, Garda e Neve, delle librerie Ex-libris e Sidewall, dei letti Shin e Offshore.

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Porro

Zanotta

Zanotta

Fondata nel 1954 dal visionario e lungimirante Aurelio Zanotta 'la Zanotta', come si dice a Nova Milanese, comune alle porte di Monza, è oggi una delle più brillanti realtà nel mondo dell'arredamento e del design. Fin dall'inizio della sua storia il principio fondamentale che ha guidato la crescita dell'azienda è stato  il rifiuto del profitto fine a se stesso, considerato sterile se non accompagnato da un fine più alto. La grande intuizione di Aurelio Zanotta e degli altri industriali illuminati che ne hanno seguito la strada è stata appunto questa: producendo mobili si può produrre anche cultura. Nel momento in cui grazie al boom economico diventava necessario soddisfare i bisogni di un pubblico sempre più vasto si trattava di decidere se puntare sulla quantità o sulla qualità, ed in un certo senso educare ed indirizzare quei bisogni. Molti anni dopo, parlando di quel periodo di sfide e creatività, Aurelio Zanotta dirà che non aveva idea che iniziando la collaborazione con architetti del calibro di Ettore Sottsass, Marco Zanuso ed Achille Castiglioni avrebbe dato vita a quello che oggi è universalmente riconosciuto come 'design italiano' e che i suoi arredi sarebbero stati insigniti dei premi più prestigiosi ed esposti nei migliori musei del mondo. Secondo la filosofia Zanotta, che a tutt'oggi continua a fare della ricerca e del sostegno ai nuovi talenti la propria missione, un prodotto non deve essere solo bello ed innovativo: deve anche dimostrarsi robusto, funzionale, di facile manutenzione, difficilmente deteriorabile, eco compatibile e riciclabile. Scegliendo un oggetto della collezione Zanotta per la propria casa, sia esso la poltrona Gilda, disegnata da Carlo Mollino nel 1954 o la chaise longue Lama, progettata da Ludovica+Roberto Palomba nel 2006, le consolle Quaderna, progettate dal Superstudio nel 1970 o il tavolo Elica di Prospero Rasulo del 2009, la sedia April di Gae Aulenti del 1964 o la sedia Eva di Ora Ïto del 2013, il divano Onda di De Pas-D'Urbino-Lomazzi del 1985 o il divano William di Daniel Williamson del 2015, si adotta uno stile di vita, e si arricchisce la propria casa di un pezzo che la abiterà per molto molto tempo.

 

Zanotta

Paola Lenti

Paola Lenti

Paola Lenti fonda l'omonima azienda nel 1994 a Meda in Brianza, nel cuore del distretto del design italiano di cui fin dai primi passi condivide appieno filosofia ed intenti.  Tutti i prodotti Paola Lenti racchiudono in sé maestria artigiana e sperimentazione moderna: sapienti mani lavorano filati di ultima generazione studiati per durare nel tempo e resistere ad intemperie ed usura; elementi tradizionali vivono di nuova vita ed usi grazie alle soluzioni di designer contemporanei come Patricia Urquiola, Edward Van Vliet, Francesco Rota, Klaesson Koivisto Rune e Victor Carrasco.  Gli articoli della collezione Paola Lenti, colorati, confortevoli, ricercati e ad alto contenuto hi-tech, arredano raffinate case private come lussuose imbarcazioni, design hotel e sofisticati ristoranti in tutto il mondo.

Paola Lenti

Driade

Driade

Driade nasce nel 1968 in provincia di Piacenza per volere di tre personalità entrate a far parte della storia del design italiano: Enrico Astori, l'imprenditore visionario, Antonia Astori, la designer, e Adelaide Acerbi, la pr ante-litteram. Driade non è mai stata un'azienda come le altre ed infatti ha meritato l'appellativo di 'laboratorio estetico' poiché fin dal principio ha saputo creare un ambiente che coinvolgesse artisti, critici, progettisti in un ricco e stimolante contesto culturale fatto di mostre, incontri ed eventi. Ponendosi come obiettivo l'estendere il concetto di design ad ogni sfera dell'abitare Driade ha concepito una collezione che comprendesse non solo arredi, ma anche complementi ed oggettistica, e nel farlo ha contribuito all'internazionalizzazione del design italiano coinvolgendo nei propri progetti architetti e designer provenienti da ogni parte del mondo. Se negli anni '70 a progettare per Driade erano Antonia Astori, Enzo Mari Nanda Vigo ed Antonio Mendini ed oggi la direzione artistica è affidata al maestro dell'architettura contemporanea David Chipperfield, è impossibile dimenticare gli interventi di Philippe Starck, Ron Arad, Borek Sipek, Oskar Tusquets, Naoto Fukasawa, Ron Gilad, Cristophe Pillet, Konstantin Grcic, Tojo Ito, Fabio Novembre, Patrick Norguet, Patricia Urquiola, e di tutti i designers che hanno trovato in Driade una casa sempre aperta alla creatività ed all'innovazione.

Driade

Artifort

Artifort

La storia di Artifort ha inizio nel 1890, quando Jules Wagemans apre una tappezzeria a Maastricht che negli anni '20 del Novecento il fratello Henricus amplierà in una fabbrica di mobili vera e propria. La grave crisi economica del '28 è la spinta per creare un'identità all'azienda che la faccia emergere distinguendosi dalle concorrenti. Le linee guida della nuova società, che viene battezzata Artifort dall'unione delle parole latine 'ars' e 'fortis', saranno funzionalità, qualità e comfort, da ricercarsi tramite la ricerca e la sperimentazione di nuovi materiali e soprattutto di forme nuove. Negli anni '50 un'altra svolta rivoluzionaria: l'arrivo del giovane designer Kho Liang Ie, il cui lavoro influenza tuttora lo stile di Artifort e che ha contribuito alla sua internazionalizzazione. Fra le tante intuizioni geniali, la chiamata a progettare per Artifort di Pierre Paulin e Geoffrey D. Harcourt nel 1958, che da allora hanno legato indissolubilmente il proprio nome all'azienda. Dagli anni '60 in avanti Artifort è sinonimo di design. Ne sono un chiaro esempio le numerose sedute-icona ancora in produzione come la poltrona Tulip, la poltrona Orange Slice, la poltrona Oyster, e la poltrona Mushroom -solo per citarne alcune- di Pierre Paulin; la poltrona F978, la poltrona F584 e la Rocking Chair di Geoffrey Harcourt o il divano 070, il divano C684 ed il divano C683 di Kho Liang Ie, ma soprattutto il desiderio di continuare ad innovare ben visibile semplicemente avvicinando una collezione che comprende sedie, tavoli, divani e poltrone progettati dai più audaci e valenti designer degli ultimi decenni come Patrick Norguet, René Holten, Jasper Morrison, Khodi Feiz, Michiel Van der Kley, Mårten Claesson/Eero Koivisto/Ola Rune.

Artifort

Busnelli

Busnelli

Busnelli è un'azienda con sede a Misinto in Brianza che produce imbottiti di altissima qualità fin dagli anni Sessanta. Sono griffati Busnelli alcuni prodotti che hanno contribuito a fare la storia del design italiano come la Poltrona Fiocco (design Gianni Pareschi, 1970) e la poltrona Libro (Gianni Pareschi e Umberto Orsoni, 1970) scelte dal MOMA di New York per la propria collezione permanente, la poltrona Armadillo (Gianni Pareschi, 1969) la poltrona Baffo (design Gianni Pareschi ed Ezio Didone) ed il celebre divano Piumotto (design Bstudio - Marco Boga) una vera a propria icona del design degli anni '70. Busnelli non si limita a rieditare i propri pezzi storici, ma fonda il proprio successo sull'innovazione continua, portata avanti dal lavoro del Centro Studi & Ricerche presente in azienda. La stretta collaborazione fra tecnici e designer, la scelta maniacale dei materiali, l'attenzione al dettaglio ed uno stile elegante e cosmopolita sono le caratteristiche che fanno di ogni poltrona, sedia, tavolo o divano che esce dalla fabbrica Busnelli un prodotto unico e destinato a durare nel tempo.

Busnelli

Gervasoni

Gervasoni

Gervasoni è un'azienda a conduzione familiare nata nel 1882 a Pavia di Udine che nel passare dei decenni ha saputo reinventarsi mantenendo ben saldi i principi fondanti di amore per il bello, per la qualità, per l'innovazione e per la sostenibilità. Elemento caratteristico di tutte le collezioni Gervasoni è l'uso dei materiali naturali, che vanno dal giunco al rattan, dalla pergamena al bambù, dal legno massello alla pietra serena, dal lino alla canapa, dal cotone alla lana, tutti lavorati con maestria artigiana per realizzare un prodotto che travalichi le mode passeggere. Sotto la direzione artistica di Paola Navone prendono forma arredi dalle linee pulite, sempre funzionali e dallo spirito cosmopolita, versatili e polivalenti, adatti per abitazioni e spazi esterni sia privati che pubblici.

Gervasoni

Viccarbe

Viccarbe

Viccarbe è un'azienda spagnola con sede a Valencia che produce, nel rispetto di un rigidissimo codice etico improntato sul rispetto dei lavoratori, dell'ambiente e della proprietà intellettuale, una collezione di sedie, panche e sgabelli, poltrone, poltroncine e divani, tavoli e tavolini dove l'estetica di un design netto e preciso si coniuga all'altissima qualità dei materiali utilizzati e del prodotto finale. Una tale filosofia non potrebbe essere sostenuta senza l'ausilio di una ricca squadra di designers, coinvolti in ognuna delle fasi di realizzazione. Fra gli altri citiamo Piero Lissoni e la serie di sedute Season, Jean Marie Massaud con la poltroncina Holy Day e la poltrona Ace, Arik Levy e la famiglia di panche e divani Platform, Ludovica+Roberto Palomba che per Viccarbe hanno disegnato la poltrona ed il divano Levitt, Victor Carrasco, direttore di strategia , già insignito di numerosi premi e ideatore delle sedute Fedele, della sedia e del tavolo Maarten, dei tavolini Ryutaro e Serra.

 

Viccarbe

Casamania

Casamania

Casamania è un'azienda produttrice di mobili e complementi d'arredo dalla fortissima componente design nata a Vidor i provincia di Treviso nel 1984 ed in continua espansione.  Grazie alla collaborazione con talenti emergenti come a nomi affermati del design italiano ed internazionale tutti i pezzi della collezione Casamania sono caratterizzati dall'acuta personalità e dalla decisa innovazione. Basti pensare alla forte identità dei progetti di Fabio Novembre (le sedie Him ed Her, la libreria Robox) o di Karim Rashid (la poltrona ed il divano Ouch, lo sgabello Kant) o Luca Nichetto (la poltroncina Vad e la sedia Lepel) o del duo Gamfratesi (il carrello Chariot, il tavolo Meduse) o di Sam Baron (lo specchio e la cassettiera Marie Antoinette Pop) o di Sean Yoo (la libreria Opus Incertum). Oltre ai numerosi premi e riconoscimenti, i prodotti Casamania figurano nelle collezioni permanenti della Triennale di Milano, del Centre Pompidou di Parigi, del Museo di Arti Decorative di Barcellona, del Museo d'Arte ed Industria di Amburgo e del Museo d'Arte Contemporanea di Philadelphia.

 

Casamania

Lapalma

Lapalma

lapalma è un'azienda che da più di trent'anni produce nella sua sede di Cadoneghe nella provincia di Padova tavoli, sedie e sgabelli destinati sia alle abitazioni private che al contract con un occhio di riguardo alla qualità ed alla sostenibilità delle materie prime utilizzate -tutti i legni ad esempio provengono da piantagioni controllate-  ed al design, da sempre volto ad un'estetica pura, funzionale e riconoscibile. Paradigma della filosofia lapalma lo sgabello Lem, progettato da Shin &Tomoko Azumi nel 2000 e diventato oltre che un vero e proprio long seller un oggetto iconico. Al genio creativo di Patrick Norguet, francese di nascita ma inequivocabilmente 'nordico' nello stile, si debbono invece la sedia e lo sgabello Stil, il divano Boarding 2 e lo sgabello Mak.

Abbiamo fatto solo qualche esempio, ma ogni pezzo della collezione lapalma meriterebbe una menzione per la cura con cui è stato realizzato, per l'affidabilità e la durata nel tempo.

 

Lapalma

Alivar

Alivar

Alivar nasce nel 1984 in provincia di Firenze e ad oggi, seguendo la strada segnata dai maestri del design, realizza una vasta e ragionata collezione di arredi dove l'attenzione ad un design sobrio e pulito si affianca alla continua ricerca tecnologica nella lavorazione di materiali di primissima qualità. Acciai, pietra, pelli e legni pregiati danno vita grazie alle sapienti mani di artigiani qualificatissimi a mobili funzionali, sofisticati ed eleganti, resistenti al passare del tempo sia in termini di solidità del prodotto che di estetica. Alivar è particolarmente fiera di esibire la certificazione del marchio 100% Made in Italy che attesta che la lavorazione è interamente italiana, i semilavorati sono prodotti esclusivamente in Italia, si utilizzano solo materie prime e componenti italiani di qualità e di prima scelta, la lavorazione e quella tradizionale tipica italiana. 

 

Alivar

Sphaus

Sphaus
Filippo Dell'Orto established SpHaus in 2004 with the intent to bring together advanced technology, superior materials, and the work of contemporary, fresh designers. The success of the company has depended on the efficiency of its production as well as the advanced skills of its engineers. SpHaus offers a growing range of modern pieces of furniture for private and public spaces.
Sphaus

B-line

B-line

B-Line è stata fondata nel 1999 a Sarmeola di Rubano in provincia di Padova con l'intento di recuperare classici del design ormai fuori produzione come  la straordinaria sedia-poltrona da conversazione-poltrona relax Multichair (1971) ed il carrello Boby (1970) di Joe Colombo o la poltrona-icona Boomerang e 4/4 di Rodolfo Bonetto (1969), quatto elementi in ABS stampato ad iniezione che a seconda di come vengono posizionati possono essere tavolino rotondo o a serpentina, libreria, ripiani angolari.. insomma B-Line nasce da una grande passione per il design. La produzione, anche dei semilavorati, è completamente Made in Italy e molto attenta alla sostenibilità, inoltre B-Line, fedele alla propria filosofia, continua a promuovere progetti di designers affermati come Karim Rashid (suoi lo sgabello Snoop, la sedia Woopy, la poltroncina Gemma, lo specchio Oskar) Aziz Sarijer (libreria Zig Zag) Katzuhide Takahama (sedute Esa) Neuland Paster e Geldmacher (tavolino Abra, mensola Fin, sedia e sgabello Park) e contemporaneamente a sostenere talenti emergenti come lo studio britannico InTheDetail (appendiabiti Spun) Stefan Bench (modulo libreria Quby).

 

B-line

Cinova

Cinova

Cinova è un marchio che entrando a far parte del Gruppo Industriale Busnelli ha saputo reinventare se stesso e forte di un'esperienza pluridecennale nella fabbricazione d'imbottiti di alta gamma ha convertito la produzione in una collezione di arredi per la zona notte completa di letti, complementi, materassi e reti. Ogni fase produttiva avviene all'interno dell'azienda e viene sottoposta a rigidi controlli qualitativi per obbedire alle esigenze anche dei clienti più severi. Il design di tutti i letti Cinova è ricercato ed elegante perché la durabilità non riguardi solo strutture, meccanismi, imbottiture e rivestimenti, ma sia anche estetica.

Cinova

Montina

Montina
Montina

Emmebidesign

Emmebidesign
In its 40 years of history, Emmebi has succeeded in establishing itself internationally as a furniture manufacturer characterized by extreme sensibility towards design and materials. Run by the two daughters of the founder, Emmebi design focuses on producing functional and original pieces that are essential and elegant at the same time. Emmebi design's products are carefully crafted to maximize durability while exalting their beauty.
Emmebidesign

l'Abbate

l'Abbate
Based in north-eastern Italy, near Udine, L'Abbate is known for its high-quality and tasteful products. Despite its long history, the company has remained open to innovation and dynamic. As such, in recent years it has produced a wide variety of furniture designed by Italian and northern European designers, both established and emerging on the international scene. Thanks to its unique approach to design, L'Abbate remains one of the most respected and successful furniture manufacturers on the Italian and international scene.
l'Abbate

Cantori

Cantori

Cantori viene fondata da Sante Cantori nel 1976 a Camerano in provincia di Ancona, zona da sempre a profonda vocazione artigiana, e nel giro di pochi anni diventa un'azienda leader nella produzione di letti in ferro battuto di alta qualità. Oggi la collezione Cantori comprende madie e librerie, tavoli e sedie, divani e poltrone, letti e mobili per la zona notte che spaziano dal profilo più classico e raffinato al design più moderno ed internazionale. Essenze, metalli e tessuti pregiati vengono plasmati e decorati con cura, perizia e talento per costruire oggetti belli da vedere e da toccare, ma soprattutto da usare nella vita quotidiana. L'esperienza e la tecnica racchiuse in ogni mobile prodotto da Cantori lo rendono un pezzo robusto, elegante e curato fin nei minimi dettagli, perciò destinato a durare nel tempo sia per la sua resistenza all'usura che per il valore estetico impermeabile alle mode.

Cantori

Brionvega

Brionvega

Nel 1945 Giuseppe Brion e Leone Pajetta fondano a Milano la B.P.M., una fabbrica di componenti elettronici che nel giro di cinque anni si specializza nella realizzazione di radio. Lo sviluppo della televisione spinge i due imprenditori a produrre anche apparecchi televisivi ed alla fine degli anni Cinquanta l'azienda prende la denominazione Radio Vega Television, mutata in Brionvega nel 1963 con l'uscita dalla società di Pajetta. Sono gli anni in cui Brion da inizio alla straordinaria collaborazione con alcuni fra i più prolifici e geniali designer del tempo, che contribuiranno a stravolgere il gusto comune in fatto di apparecchi elettronici ed a fare di Brionvega un'azienda di culto. Fra i prodotti più celebri, la cui fortuna è dovuta al legame tra estetica e tecnologia, la radio TS502 (Radio Cubo, 1964) ed i televisori Doney (1962) e Algol (1964) disegnati da Marco Zanuso e Richard Sapper , il radiofonografo stereofonico RR126 progettato dai fratelli Achille e Piergiacomo Castiglioni nel 1966, l'impianto stereo Totem RR130 progettato da Mario Bellini nel 1970. Nel 2004 l'azienda leader nel settore di sistemi audio e di video proiezione e di monitor professionali SIM2, società interamente italiana con sede a Pordenone, ha acquisito la licenza del marchio Brionvega continuando da un lato a realizzare i prodotti storici e dall'altro sviluppando tramite ricerca ed innovazione le icone del futuro.

Brionvega

Tecta

Tecta

Tecta ha sede nella città di Lauenförde in Bassa Sassonia e dalla sua fondazione nel 1972 ha avuto come obiettivo conservare lo spirito originario del Bauhaus riproducendo fedelmente gli arredi, le lampade e gli accessori modernisti progettati negli anni '20 e '30 da Walter Gropius, Ludwig Mies Van der Rohe, Marcel Breuer, Peter Keler, Josef Albers, Erich Brendel ed El Lissitzky collaborando strettamente quando possibile con gli stessi designers -come nel caso di Breuer e Lissitzky- o con le loro famiglie. Parallelamente Tecta ha messo a frutto la passione per il design più autentico e la propria esperienza produttiva in una collezione ideata insieme a Jean Prouvé che ha dato vita alla celebre seduta a sbalzo Cantilever Chair, ad oggi declinata in una ricca varietà di modelli e finiture. La più salda convinzione di Tecta è che il buon design sia economico ed ecologico, poiché un oggetto di elevata qualità estetica, funzionale e prodotto sapientemente secondo moderne tecniche a risparmio energetico e con ottimi e solidi materiali, è destinato ad una lunga vita e ad essere tramandato di generazione in generazione.

Tecta

Verpan

Verpan

VERPAN è l'azienda danese che detiene i diritti di riproduzione dei mobili e complementi d'arredo progettati dal visionario designer Verner Panton negli anni '60 e '70, vere e proprie icone del design. Della collezione fanno parte tavoli e sedute per la sala da pranzo e l'ufficio, tappeti dal segno geometrico e colori sgargianti e soprattutto gli straordinari e copiatissimi pezzi per l'illuminazione come la lampada Wire, il lampadario Moon, il lampadario VP Globe fino al mitico Ufo, più che un lampadario una scultura dal carattere inconfondibile.

 

Verpan

Estel

Estel
Estel

Studio Italia Design

Studio Italia Design
Studio Italia Design

Colé

Colé
Colè italian design label è un nuovo marchio del design italiano, che ha debuttato a Milano in occasione del Salone del Mobile 2011. Fondato da Matteo De Ponti e Laura Macagno, propone un nuovo modo di fare design, basato su una sofisticata ricerca espressiva e su un'inedita collaborazione tra tutti i protagonisti della catena produttiva. La prima collezione, realizzata in collaborazione con gli studi Lorenz/Kaz e Aksu/Suardi, è il frutto di una riflessione sui mobili della memoria e di una misurata contaminazione (di segni, materiali, culture) che induce a rileggere con leggerezza e , a tratti ironia, alcune delle forme archetipiche della tradizione.
Colé

BD Barcelona

BD Barcelona
BD Barcelona

Glas Italia

Glas Italia

GlasItalia è un'azienda specializzata nella lavorazione del cristallo che dal 1970 fabbrica mobili e complementi per la casa, l'ufficio ed il contract per una clientela esigente e raffinata. 

Nello stabilimento di Macherio in Brianza, grazie a macchinari all'avanguardia ed alla continua sperimentazione di nuove soluzioni produttive, eccellenti artigiani realizzano gli audaci progetti  dei migliori architetti e designer internazionali. Qualche ispirazione dalla vastissima e multiforme collezione Glas Italia: la chaise longue I-Beam, il tavolino Don Gerrit, il tavolino Alice, il tavolino da caffè Season, il tavolo Alister di Jean Marie Massaud; il tavolo Luminous e lo specchio Prism di Tokujin Yoshioka, la cassettiera Float di Patrick Norguet; lo specchio Paradox, il contenitore Magic Box, il tavolo Vitruvian, il tavolo Kooh-I-Noor, il tavolino The Dark Side of the Moon, la serie di tavoli e tavolini Post Modern di Piero Lissoni; il tavolo Crossing ed il tavolo Faint di Patricia Urquiola; gli specchi Mirror Chair e Mirror Stool, il tavolino da caffè Deep Sea dello studio Nendo; lo specchio Colour on Colour, il contenitore Boxy, la consolle XX ed il tavolino XXX di Johanna Grawunder. 

 

Glas Italia

Simon by Cassina

Simon by Cassina

Lo Studio Simon nasce a Bologna nel 1968 da un'idea dell'imprenditore, designer ed editore visionario Dino Gavina -già fondatore della Gavina SpA, fucina del design italiano poi ceduta a Knoll, e della celeberrima azienda d'illuminazione Flos- insieme a Maria Simoncini. Da subito i due stabiliscono strettissimi rapporti con artisti -surrealisti del calibro di Man Ray e Meret Oppenheim, e architetti designer di fama internazionale come Marcel Breuer -Gavina sarà il primo a rieditare la celebre seduta Wassily- Carlo e Tobia Scarpa e Kazuhide Takahama. Simon è senza dubbio una delle realtà imprenditoriali che negli anni '50 hanno contribuito a sviluppare l'idea di design italiano: genio e creatività che prendono forma in oggetti di consumo ma soprattutto di cultura. Nel 2013 l'azienda Simon è stata acquisita dal marchio Cassina che ne porta avanti lo spirito innovativo con il rispetto dovuto ad un'icona. Ne è un esempio il progetto MutAzioni, che si prefigge di attualizzare modelli storici in occasione del 90º anniversario di Cassina (1927-2017) e prevede nuove finiture sia per la struttura che per il piano del tavolo Doge di Carlo Scarpa.

Simon by Cassina

Ligne Roset

Ligne Roset

Ligne Roset viene fondata da Antoine Roset nel 1860 a Montaigneu, un piccolo centro nei pressi di Lione, nella regione francese del Rodano-Alpi e a tutt'oggi l'azienda mantiene la guida della famiglia Roset. All'inizio la produzione riguardava bastoni da passeggio ed ombrelli per specializzarsi nel giro di qualche decennio nell'arredamento in stile e dagli anni '30 anche nei divani imbottiti. Alla fine della seconda guerra mondiale Emile e Jean Roset, rispettivamente figlio e nipote del fondatore creano la società Veuve A. Roset. Gli anni '60 e '70 sono quelli dell'inizio delle collaborazioni con i migliori architetti alla ricerca di uno gusto moderno, concreto e funzionale che privilegi la ricerca estetica al fine di offrire alla clientela un prodotto che ne migliori lo stile di vita. Gli anni più recenti hanno portato Ligne Roset ad industrializzarsi, pur sempre mantenendo la dose d'artigianalità indispensabile nella fabbricazione di mobili di qualità, e ad internazionalizzarsi. Pur mantenendo i cinque siti produttivi nel distretto di Lione oggi Ligne Roset è distribuita nei cinque continenti. 

 

Ligne Roset

De Padova

De Padova

Nel 1956 Maddalena e Fernando De Padova aprono un negozio di mobili in via Montenapoleone a Milano, e si può ben dire che quello sia l'anno di fondazione di un'azienda che attraverserà la seconda metà del Novecento contribuendo a cambiare il gusto non solo dei milanesi ma di tutti gli italiani. Dal piccolo spazio in cui presentare il design scandinavo alla fondazione di una fabbrica in cui produrre su licenza i prodotti di Charles Eames, George Nelson e le sedie da ufficio di Hermann Miller (la ICF, con sede a Vimodrone) e l'apertura di un nuovo, grande e luminoso show-room in Corso Venezia il passo non è certo breve, ma ai De Padova basta meno di un decennio. In quello straordinario negozio gli italiani conosceranno gli Shakers ma soprattutto dopo la cessione delle licenze per le riproduzioni vedranno nascere gli arredi a marchio Edizioni De Padova, poi èDePadova, progettati dai più grandi designer dell'epoca, come Vico Magistretti, Achille Castiglioni, Ingo Maurer e Dieter Rams. L'esperienza DePadova non si esaurisce con il vecchio secolo ma si rinnova anzi nel nuovo grazie alle collaborazioni con Renzo Piano, Patricia Urquiola, Piero Lissoni, Jasper Morrison, LucidiPevere, Vincent Van Duysen, Nendo...

De Padova

Roda

Roda

Roda viene fondata da Roberto Pompa a Gavirate in provincia di Varese nel 1990 e da subito grazie agli elevatissimi standard qualitativi si afferma come leader nella produzione di arredi per esterno in legno di teak. Alla base della filosofia aziendale un principio fondamentale: gli spazi esterni meritano la stessa cura degli interni perché un terrazzo, un portico o un giardino sono parte integrante di un'abitazione. Sotto la supervisione di Rodolfo Dordoni nasce così un progetto caratterizzato dalla forte personalità, e contemporaneamente abbastanza versatile da legarsi in maniera fluida con gli altri ambienti pur mantenendo la sua peculiare essenza naturale, enfatizzata dallo spontaneo mutare dei materiali nel tempo. Il legno, le cinghie intrecciate e la pietra cambiano colore ed acquisiscono un vissuto autentico e personale, diverso ogni volta; gli studi ergonomici, la ricerca e l'innovazione assicurano comfort, resistenza e durabilità. Nella vasta collezione Roda prodotti che soddisfano tutti bisogni del vivere all'aperto: accoglienti divani e poltrone dal design sofisticato; tavoli e sedie dalle linee rigorose; per il relax pratiche sdraio, comodi lettini e chaises longue oltre a gazebo e paraventi gradevoli e funzionali.

Roda

MisuraEmme

MisuraEmme
MisuraEmme

Designer-Carpets

Designer-Carpets
Designer Carpets has been producing beautiful rugs for 30 years. By following strict rules in the selection of the yarn and the methods of production, Designer Carpets manufactures superior quality, durable and unique carpets. Style is at the heart of Designer Carpets' philosophy. As such, the company has been collaborating for decades with some of the most renowned and innovative designers on the international fashion scene. All Designer Carpets rugs are made in Germany using Azo-free dyes. Designer Carpets has been nominated for the Interior Innovation Award 2003 from the German Design Council
Designer-Carpets

Miniforms

Miniforms

Miniforms è un'azienda con sede a Meolo in provincia di Venezia che dagli anni Settanta produce tavoli, sedie, librerie, poltrone, madie, scrivanie e complementi d'arredo privilegiando l'uso del legno, della lamiera d'acciaio, del vetro, della pietra e dell'alluminio per ottenere mobili durevoli e dal gusto essenziale in cui la sostanza e la funzione sono protagoniste. La collaborazione con giovani e brillanti designer ha portato Miniforms ad affacciarsi al mercato internazionale con una collezione in cui prevalgono le forme pure e i colori primari, che comprende oggetti dall'indiscussa personalità come lo scrittoio musicale Bardino, la madia Caixa, l'armadietto Skap Y e la credenza Skap X, tutti dotati d'impianto stereo ad alta fedeltà, insieme a sedie e sgabelli dal mood nordico e tavoli materici e dalle finiture impeccabili. 

 

Miniforms

Warendorf

Warendorf
CUCINE PER INDIVIDUALITÀ Ogni persona è diversa dalle altre. Ognuno di noi vorrebbe distinguersi e differenziarsi dagli altri, esprimere la propria individualità e personalità. Anche nella propria cucina. Sotto questo aspetto anche il marchio WARENDORF è diverso. Nessuna cucina è uguale all’altra; ciascuna viene creata su misura per soddisfare il gusto, le preferenze e le esigenze individuali di chi ne fa uso. Le forme e i colori compongono un insieme armonico. Delineano nuovi percorsi in fatto di qualità e di tecnica. È ciò che ha garantito a WARENDORF la soddisfazione dei suoi clienti dal 1973. Quali siano le libertà e le prospettive che in tal modo ci si schiudono, ce lo mostrano nelle pagine seguenti tre diverse cucine WARENDORF.
Warendorf

Kundalini

Kundalini
Kundalini

Classicdesign.it

Classicdesign.it
Classicdesign.it

Vidame

Vidame
Vidame

Saba Italia

Saba Italia
Saba Italia

Penta

Penta
Penta

laCividina

laCividina

laCividina, fondata nel 1976, ha sede a Martignacco, in provincia di Udine, culla di una tradizione manifatturiera che unisce tecnologia ed artigianalità. Avvalendosi della collaborazione di designers di fama internazionale laCividina produce sedie, poltrone e divani adatti sia per l'uso privato che per il contract. Esempio di un sistema creato per spazi collettivi -in particolare la fiera di Osaka del 1970- perfetto anche per dare un segno distintivo ad un ambiente domestico, sono i divani modulari Osaka  di Pierre Paulin, una semplice struttura in acciaio racchiusa in un guscio di poliuretano espanso indeformabile, garanzia di versatilità e durata nel tempo. Il designer valenciano Antonio Rodriguez ha invece progettato la sorprendente poltrona Aria, una struttura leggerissima costituita da 'strisce' d'acciaio rivestite in pelle e i divani Serie 50 e Serie 50 W, un chiaro omaggio al gusto ed al rigore di quegli anni dallo stile inconfondibile.

 

laCividina

BBBemmebonacina

BBBemmebonacina
Founded at the end of the 50’s, during the period of maximum development of Italian design research, BBB operates in the design industry with its own special identity. Rather than simply following the ultimate trends, the company took on the role of driving force between experimentation and tradition. In its role of intermediary, BBB was able to represent the ever-changing spirit of the times in a modern yet always balanced style, thus creating an updated and elegant Italian living culture. The list of collaborators that have accompanied BBB in this evolution is alone a witness of what they accomplished over the years: from Achille and Pier Giacomo Castiglioni, Giandomenico Belotti, Giorgio Decursu, De Pas D’Urbino Lomazzi, Paolo Ferrari, Carlo Santi, the “masters”, and the present designers as René Barba, Alessandro Bosco, Dror Benshetrit, Massimo Colombo, Edy and Paolo Ciani, Lorenzo Damiani, Carlo Forcolini, Giovanni Giacobone & Massimo Roj, Franco Poli, Ilaria Prato, Marcello Ziliani. A heritage which reveals its contemporary appeal in this new catalogue that collects and compares projects of the past and of today, almost a dialogue about the meaning of contemporary living and the value of design, style and project.
BBBemmebonacina

YDF

YDF
YDF

Arte Espina

Arte Espina
Arte Espina

Grattarola

Grattarola
Grattarola

Serralunga

Serralunga
Serralunga

Yomei

Yomei

Yomei, parola giapponese che significa 'eccellente', viene fondata nel 2006 dal designer André Schelbach. Nella fabbrica di Detmold, città della Renania Settentrionale-Vestfalia, grazie a macchinari di ultima generazione e materiali di altissima qualità vengono prodotti mobili progettati per essere funzionali e preziosi. Nel pieno rispetto del Made in Germany il design funzionale si accompagna ad altissimi standard qualitativi e genera scrivanie, librerie, sistemi per l'home office, mobili bar, tavoli da trucco, cassettiere e console dalle solide strutture in acciaio e dalle raffinate finiture in pelle e pantex che rivelano continuamente soluzioni pratiche e razionali. Sistemi di chiusura, cassetti e ribalte, illuminazioni e prese per le apparecchiature elettroniche sono studiati e realizzati per adeguarsi agli stili di vita contemporanei così come le sofisticate lavorazioni ed il design lineare rendono i mobili Yomei perfetti per gli ambienti più eleganti.

Yomei

Pulpo

Pulpo
Pulpo

Industrie Carnovali

Industrie Carnovali
Industrie Carnovali

A

Alivar Anglepoise Arflex Arte Espina Artifort

B

B-line BBBemmebonacina BD Barcelona Brionvega Busnelli

C

Cantori Casamania Cinova Classicdesign.it Colé

D

De Padova Designer-Carpets Driade

E

Emmebidesign Estel

G

Gervasoni Giorgio Piotto Glas Italia Grattarola

I

Industrie Carnovali

K

Kundalini

L

l'Abbate laCividina Lapalma Ligne Roset Living Divani

M

Miniforms MisuraEmme Molteni&C Montina

P

Paola Lenti Penta Porro Pulpo

R

Roda

S

Saba Italia Serralunga Sillux Simon by Cassina Sintesi Sphaus Studio Italia Design

T

Tecta

V

Verpan Viccarbe Vidame

W

Warendorf

Y

YDF Yomei

Z

Zanotta

N

NudeLab

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