22/08/2007 - Come scegliere una sedia di design in modo oculato...

Chi l'ha detto che il design è sempre sinonimo di scomodità e di difficoltà d'uso? Quando si sceglie una sedia di design per la propria abitazione o il proprio ufficio è bene prendere in considerazione alcuni semplici dettami per coniugare in modo intelligente il design alla comodità.

Il termine ergonomico è spesso utilizzato, e a volte anche abusato, nella descrizione delle sedie, dei divani e delle poltrone, ma quali sono i criteri che veramente devono essere vagliati per scegliere in modo oculato la sedia più adatta alle vostre esigenze? Da dove iniziare?

Prima di acquistare una sedia domandatevi sempre che uso ne farete. Le diverse tipologie di sedia si prestano ad essere utilizzate per differenti scopi e quindi è indispensabile individuare preventivamente la destinazione d'uso.

Qualche esempio:

1. Le sedie reclinabili sono adatte ai meeting che durano qualche ora e sono perfette per chi parla molto al telefono.

2. La Sedia Upright è perfetta per chi passa molto tempo al computer

3. La Sedia con Forward tilt è adatta per disegnare o scrivere

4. Le Sedie regolabili in altezza e con movimento rotatorio sono adatte per chi ha la necessità di operare su diverse scrivanie. Aiutano inoltre la circolazione e contribuiscono a rilassare i muscoli.


Altre caratteristiche fondamentali da prendere in considerazione quando si sceglie una sedia, in particolar modo se è una sedia per l'ufficio sono:

  • Lo schienale: dovrebbe sostenere sia la parte superiore che inferiore della vostra schiena. L'ideale è una curvatura verso il basso in modo che il supporto segua perfettamente la conformazione della vostra spina dorsale.
  • I braccioli: non sempre si ha la necessità dei braccioli [è sempre una questione di destinazione d'uso]. Se per esempio avete bisogno di muovervi spesso, alzarvi e risedervi, i braccioli possono rivelarsi un inutile impedimento.
    Nel caso in cui optiate per una sedia con braccioli sinceratevi che non siano troppo alti, altrimenti vi costringeranno a tenere le spalle in una posizione innaturale. Ancora, se lavorate al computer i braccioli non dovrebbero impedirvi la corretta digitazione sulla tastiera.
  • La seduta: ovviamente deve essere comoda e sufficientemente imbottita. Se però il sedile è troppo morbido potrebbe rivelarsi difficile, o comunque faticoso, cambiare posizione. La seduta deve essere abbastanza ampia e profonda...ma non troppo profonda altrimenti non riuscirete ad appoggiare i vostri piedi al terreno e contempraneamente la vostra colonna vertebrale allo schienale.
  • La base: stabilità, stabilità, stabilità....questo è quello che si chiede alla base ad una buona sedia.
  • I controlli: eviterei le sedie con decine di regolazioni. Less is more.....come diceva il nostro amico Mies Van Der Rohe.

Infine un breve cenno ai materiali. Ancora una volta domandatevi quale sarà la destinazione d'uso della vostra sedia.


Se, per esemipo, dovete acquistare una sedia di design per la cucina un buon materiale potrebbe essere il cuoio rigenerato che è particolarmente resistente, economico e duraturo nel tempo.

Un altro ottimo materiale è l' Hirek, un tecnopolimero composito multistrato a densità variabile, atossico e con un’ottima resistenza agli urti, ai detergenti e agli alcool.

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Sedia basculante di Le Corbusier

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Sedia Tulip di Eero Saarinen



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